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samaya della mente

YiDAM samaya della mente

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Approfondimento

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MASSAGGIO DI BASE

CORSO023 - LEZIONE 4 - SEQUENZA del massaggio di base

Nel massaggio di base il viaggio inizia con il ricevente in posizione prona, disteso a pancia in giù, per permettere un contatto profondo con la schiena, le gambe e tutto ciò che sostiene. È un momento di abbandono e radicamento, in cui il corpo si affida e lascia andare.


Poi, con dolcezza, si passa alla posizione supina, a pancia in su: qui l’energia si apre, si accoglie e si illumina. È la fase della rinascita, del ricevere, del portare luce dove prima c’era solo il silenzio del rilascio.


Così il trattamento diventa un cerchio completo: dal lasciare al ricevere, dal radicamento all’apertura, in un flusso armonioso di equilibrio e presenza.

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Preparazione e contatto

Il ricevente si dispone in posizione prona (a pancia in giù).

 

L’operatore controlla che il corpo sia ben allineato e rilassato: ginocchia morbide, piedi distesi, respiro fluido.

 

Si scalda l’olio fra le mani, poi si posiziona una mano tra le scapole e una sulle lombari.

 

Si entra in contatto con la persona in silenzio, sentendone il ritmo del respiro e l’energia.

 

Si invoca la luce, immaginando che una fiamma dorata purifichi entrambi — operatore e ricevente — trasformando le energie dense in vibrazioni di pace.

 

Le mani esercitano una leggera pressione per alcuni secondi, come un sigillo di connessione profonda. In questo primo gesto nasce l’intento del massaggio: portare armonia, ascolto e amore.
 

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Sfioramento Iniziale

Si esegue uno sfioramento superficiale sull’intero corpo, con mani sovrapposte, tracciando un movimento a “X” — simbolo dell’unione tra cielo e terra.

 

Il gesto va ripetuto tre volte, in andata e ritorno, terminando ai piedi.

 

È un invito al corpo a lasciarsi andare, a entrare nel ritmo del tocco e del respiro.

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Schiena Il Luogo del Carico e del Respiro

Si versa lentamente l’olio caldo sul dorso, accompagnando il gesto con un respiro profondo.

 

Si inizia dagli impastamenti dei trapezi, ruotando delicatamente la testa del ricevente dal lato opposto (se il lettino non ha il foro per il viso).

 

Seguono cerchietti digitali sotto le scapole e movimenti a ventaglio dei pollici lungo la colonna fino al sacro e ritorno.

 

L’operatore si posiziona alla destra del ricevente.

 

Con movimenti ad onda si riscalda la zona lombare, portando vitalità e distensione.

 

Infine, un dondolio armonico scioglie ogni residuo di tensione, mentre l’operatore visualizza il rilascio delle energie nel fuoco purificatore.

 

La schiena si apre, i pesi scendono, il corpo torna a respirare nella sua totalità.
 

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Glutei Il centro della stabilità

Con le gambe del ricevente rilassate e parallele, si effettua l’oleazione e lo sfioramento di apertura.

 

Si preme con il pollice al centro del gluteo disegnando piccoli cerchi; poi, con le nocche, si solleva la massa muscolare portandola verso il centro.

 

Questo punto rappresenta il baricentro energetico del corpo, sede di forze istintive e tensioni antiche.

 

L’intento è restituire equilibrio, sostegno e radicamento.

 

Si conclude con uno scarico lungo da gluteo a piede, lasciando andare ogni residuo di rigidità.

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Arti inferiori Il flusso e la forza

Si procede con un’oleazione ampia e fluida: entrambe le mani scorrono dalla caviglia al gluteo in un ritmo costante e armonioso, per poi tornare indietro con movimenti ondulatori.

 

Seguono cerchietti ad anello: piccoli movimenti circolari che mobilizzano i tessuti e liberano la memoria muscolare.

 

Si passa quindi all’impastamento nella parte carnosa della gamba e della coscia, con gesti profondi ma dolci. Ogni impastamento rappresenta un gesto di trasformazione e nutrimento, un calore che porta nuova vita nei tessuti.

 

Si conclude ogni segmento con scarichi lenti verso il piede per favorire il ritorno venoso e la dispersione delle tensioni.

 

Ripetere sull’altra gamba, poi armonizzare con tre lunghi passaggi da gluteo a piede.

 

Le gambe diventano leggere, il corpo si riappropria del suo passo naturale e l’energia comincia a fluire.

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Piedi le radici della vita

Si oleano entrambi i piedi, massaggiando con movimenti lenti e circolari dei pollici sulla pianta.

 

Si eseguono leggere pressioni con le nocche su tallone e arco plantare, ripetendo tre volte.

 

Il massaggio ai piedi radica e stabilizza, risveglia l’energia tellurica e riconnette alla Terra.
 

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Posizione supina l'apertura e la luce

Si invita il ricevente a girarsi lentamente.

 

Si controlla che la posizione sia comoda, poi si ripete lo sfioramento iniziale a “X” sull’intero corpo.

 

La fase supina rappresenta la rinascita, l’incontro con la luce e la fiducia.

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Addome il sole interiore

Si versa una goccia d’olio nell’ombelico e con movimenti a spirale in senso orario si olea l’addome.

 

Si segue il percorso del colon (ascendente, trasverso e discendente) accompagnando il respiro.

 

Si stimolano con dolcezza fegato e milza seguendo l’arco costale, e si chiude con sfioramenti a forma di cuore.

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Torace e arti superiori il cuore e il dono

Dall’addome si sale verso il torace con carezze lievi. Le mani scorrono fino alle spalle e poi verso il viso come onde che seguono il respiro.

 

Si passa alle braccia:

  • oleazione morbida
  • piccoli cerchi con i pollici da spalla a gomito
  • lavoro su palmo e dorso della mano
  • allungamento dolce delle dita

 

Questo aiuta a sciogliere le tensioni del “fare”.

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Collo e testa il ponte tra corpo e spirito

Con una mano sotto la nuca e una sul viso si accompagna la testa ruotandola dolcemente da un lato e poi dall’altro.

 

  • Si effettuano allungamenti delicati.
  • Con i polpastrelli si massaggia il cuoio capelluto.
  • Si applica una piccola quantità di crema su viso, collo e orecchie.
  • Si massaggiano i lobi auricolari e si tracciano mezze lune dietro le orecchie.
  • Cerchi delicati sul viso dal mento alla fronte, terminando con movimenti a “8” sulle tempie.
  • Infine palming sugli occhi.

 

La mente si placa, i pensieri si dissolvono.

Chiusura del rituale

Si copre il ricevente e lo si lascia riposare in silenzio.

 

L’operatore rimane accanto respirando lentamente e inviando gratitudine.

Infine si allontana in silenzio.

 

Dove la mano ha toccato, ora vive la luce.
Dove il corpo ha ceduto, è rinato lo Spirito.

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